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Dove e come mettere la sauna

PROGETTIAMO LA NOSTRA SAUNA

La sauna è indubbiamente il fondamento, ma non è sufficiente da sola: occorre un locale per il bagno freddo, lo spazio per il bagno d'aria, wc, un locale per il riposo, possibilità di spogliarsi e rivestirsi. La sauna diventa in tal modo il punto centrale "dell'impianto sanitario domestico". Naturalmente non avremo bisogno per la nostra casa di disporre di tutte quelle attrezzature che occorrono invece per un albergo, un impianto sportivo, uno stabilimento pubblico, né dovremo attenerci strettamente a tutte le norme prescritte per gli impianti aperti al pubblico, relative alla rigida divisione fra i locali per la pulizia e quelli per il bagno, ai rapporti stabiliti fra le superfici destinate allo spogliatoio, alle docce, alla sauna, alla separazione funzionale fra i vari locali destinati alle varie fasi, ecc. Possiamo costringere la nostra disponibilità al minimo essenziale secondo le nostre private abitudini: accanto alla sauna una possibilità di lavarsi con l'acqua calda, di docciarsi con quella fredda e di fare il bagno d'aria all'aperto.

DOVE PORRE LA SAUNA?

Per chi sta progettando di costruirsi una nuova casa non è questo un grave problema: l'architetto può trovare facilmente il posto adatto, delle giuste dimensioni, dotandolo di doccia e di accesso all'aperto. Più difficile è invece trovare la giusta soluzione in una casa già esistente: la cantina, o un sottotetto, anch'esso può essere trasformato in un luogo ideale. Anche in un condominio il posto si può ricavare, l'importante è trovare un azienda che sia in grado di realizzare progetti su misura.

LA DOCCIA

Nella sauna privata si può unificare il locale per la pulizia preliminare alla sauna e quello per le docciature fredde intermedie. Il locale non dovrà essere troppo riscaldato, perché in tal caso il nostro corpo non avrà la possibilità di raffreddarsi a sufficienza fra un'entrata e l'altra dalla sauna.. Si ricordi inoltre di non fare installare per la doccia fredda il solito impianto con la doccia in alto sopra la testa. Questa, infatti, va bagnata per ultima nella fase di raffreddamento appena usciti dalla cabina. E' preferibile quindi adottare un tipo di doccia a più spruzzi a varia altezza che investano il corpo da tutte le parti, lasciando per ultima la testa. Si dovrà inoltre evitare di abusare della doccia fredda e comunque mai seguire la tentazione di servirsi subito dopo della doccia calda: è bene invece smettere la doccia fredda prima che il corpo si sia troppo raffreddato. Il tubo flessibile per la docciatura secondo il metodo Kneipp dovrà avere un diametro interno di 3/4" e sarà usato senza rosetta. Anche lo spruzzo non dove essere troppo energico: a tal fine il rubinetto sarà aperto quanto occorre per ricevere uno zampillo di circa 10 cm dall'apertura del tubo. Lo spruzzo che ne esce va diretto verso il corpo con un'angolazione molto acuta, tenendo il tubo con la mano destra, impugnato come una matita. Disponendo nel locale-doccia di spazio sufficiente, è bene fare montare una vasca da bagno per un immersione in acqua fredda di sufficiente capacità. E' molto divertente, infatti, potersi immergere in acqua fredda appena usciti dalla cabina surriscaldata. In quanto alle misure, la vasca dovrà permettere a una persona di immergersi, stando magari seduti, nell'acqua fino al collo.

IL PEDILUVIO

Basta anche una semplice bacinella colma di acqua calda e uno sgabello. Certamente più elegante, ma anche più costoso, è l'apposito lavello montato a muro, oppure vari lavelli disposti in modo che un gruppo di persone vi si possa sedere intorno e.....chiacchierare un po' mentre i piedi si ristorano.

IL BAGNO D'ARIA ALL'APERTO

Non c'è vera sauna senza il bagno d'aria all'aperto! E' infatti necessario, al fine di eliminare dai polmoni l'umidità raffreddare sufficientemente anche gli organi interni della respirazione. Per la sauna privata basta spesso un balcone protetto, una terrazza o un angolo del giardino, ma anche la semplice scala che un tempo portava alla cantina-lavanderia ora trasformata in sauna.

SAUNA IN CONDOMINIO O IN COLLETTIVO

In edifici plurifamiliari, alberghi, sanatori, aziende industriali, scuole, ostelli della gioventù, impianti sportivi, troviamo sempre più spesso nell'Europa centrale anche impianti collettivi di sauna. La loro progettazione naturalmente obbedisce anche a criteri economici. E' necessario inoltre che uomini e donne vi possano accedere separatamente. In questi casi il montaggio di due cabine offre i seguenti vantaggi: che se il numero dei frequentatori è scarso basta tenere in esercizio una sola cabina, oppure dividere i frequentatori secondo il sesso, usando le due cabine contemporaneamente. E' naturale che una sauna collettiva richiede una più rigida osservanza delle norme igieniche rispetto ad una privata. Negli alberghi o negli impianti semipubblici di un'azienda o associazione la disposizione dei locali deve tener conto del vario succedersi delle operazioni di sauna, e cioè: dopo un'ingresso di sufficienti dimensioni, seguono gli spogliatoi, poi il locale con docce calde per la pulizia preliminare, quindi, separato da questo il locale dell'acqua fredda con la cabina di sauna e il wc; da questo locale si deve poter passare direttamente all'aperto. Il locale destinato al riposo va invece separato da tutti gli altri.



HYDRIUS SAUNA - Via de la Comina, 33 - 33170 PORDENONE

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